Completa la Collezione

28.02.2017
<p>Benvenuto Tisi detto il Garofalo (1481 circa - 1559)<br />
<em>Matrimonio Mistico di Santa Caterina </em></p>

La Galleria Borghese possiede una delle collezioni di dipinti e di sculture più importanti al mondo. I suoi capolavori sono stati raccolti oppure direttamente commissionati nel corso della prima metà del Seicento dal grande mecenate e fondatore della Villa Pinciana, il cardinale Scipione Borghese, che concentrò attorno a sé, con volontà inesausta, le massime espressioni dell’arte antica e di quella a lui contemporanea. La collezione prese posto, sin dall’origine, nell’edificio che ancora oggi la accoglie, e che fu concepito come un luogo di assoluto piacere estetico, dove ogni elemento dell’architettura, della decorazione e dell’arredo, era finalizzato a integrare le opere in un continuum meraviglioso, fatto di mosaici, legno pregiato, commessi lapidei, marmi antichi.

Le vicende storiche di ammodernamento dell’edificio e i passaggi di proprietà non hanno scalfito l’integrità della relazione fra luogo e opere d’arte, ancora in simbiosi perfetta, ma alcuni pezzi sono stati alienati, nel tempo, principalmente per cause economiche e dinastiche.

Tra questi è il Matrimonio Mistico di Santa Caterina di Benvenuto Tisi detto il Garofalo (1481 circa - 1559), uno dei protagonisti del Rinascimento a Ferrara. Il dipinto su tavola illustra la Vergine seduta su uno scanno in marmo bianco che sostiene il Gesù bambino; egli è proteso in avanti e infila un anello nuziale al dito di santa Caterina, inginocchiata davanti a lui, con una palma nella mano sinistra. Accanto alla santa è la ruota del martirio, dietro è Sant’Anna con il copricapo bianco e a destra san Francesco d’Assisi, con le braccia conserte e una croce nella mano destra, in contemplazione delle nozze mistiche. Oltre una cortina verde è l’ampio orizzonte.

La tavola, alienata dalla collezione Borghese nel 1892 perché venduta in asta, è stata di recente immessa sul mercato dal proprietario attuale, e il Museo vorrebbe riacquisirla. Il dipinto è parte integrante, al pari di tutte le altre opere della collezione, della visione unitaria e integrale che ne animò la formazione, e non è concettualmente separabile dal resto, perché la forza sempre attuale del Museo è nel suo essere sé stesso nel tempo, nel conservare e assicurare la sua unicità.

Il rientro del Matrimonio mistico di Santa Caterina del Garofalo nelle sale della Galleria Borghese è oggi un obiettivo primario, parte di un più ampio e ambizioso progetto che intende ricostituire quell’unità concettuale, quel continuum che il grande committente, il cardinal nepote Scipione Borghese, volle assicurarsi sin dall’origine. 

Benvenuto Tisi detto il Garofalo (1481 circa - 1559)
Matrimonio Mistico di Santa Caterina