Deposizione di Cristo

Raffaello Sanzio
<p>Raffaello Sanzio</p>

<p><em>Deposizione di Cristo</em></p>
Data
1507 - 1507
Tecnica
Olio su tavola, cm 174,5x178,5
Posizione
Sala IX - Sala di Didone
Inventario
369
Provenienza
Provenienza: Perugia, chiesa di San Francesco, Cappella Baglioni; collezione del cardinale Scipione Borghese.

La tavola, firmata e datata in basso a sinistra "Raphael Urbinas MDVII." ,fu commissionata da Atlanta Baglioni in memoria del figlio Grifonetto, ucciso durante una lotta fratricida per il possesso della signoria di Perugia.
L'opera, utilizzata come pala d’altare nella chiesa di San Francesco, rimase nella città umbra per cento anni, finché una notte, con la complicità dei frati, fu prelevata di nascosto e inviata a Roma a papa Paolo V, che ne fece dono al nipote Scipione Borghese (1608).
Originariamente era sormontata da una cimasa con l'immagine di Dio Padre benedicente (Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria) e accompagnata da una predella con la raffigurazione delle Virtù teologali, oggi ai Musei Vaticani.
 

Nel mettere in scena il dramma della rappresentazione, Raffaello prese a modello il Compianto su Cristo morto di Perugino a Palazzo Pitti, eseguito nel 1495, in cui Cristo è raffigurato disteso a terra secondo un'iconografia allora tradizionale.

L'ingente numero di disegni preparatori documenta lo studio dall'antico e il lungo e laborioso evolversi del progetto compositivo, reso progressivamente più drammatico e dinamico nella nuova iconografia del "trasporto". La novità compositiva della Deposizione, segnò il superamento della tradizione  umbro-toscana e aprí a un nuovo linguaggio espressivo, sintesi di un perfetto equilibrio tra idealizzazione formale ed espressione del sentimento, secondo uno stile a lungo ricercato nei modelli dell'antichità classica e caratteristico della successiva fase romana dell'artista.