Giovane con
canestra di frutta

Caravaggio, Michelangelo Merisi, detto il
(Milano 1571 - Porto Ercole 1610)
<p>Caravaggio (Michelangelo Merisi)</p>

<p><em>Giovane con canestra di frutta</em></p>

Olio su tela, cm 70x67
Inventario
136
zxczxProvenienza
Sequestro Cavalier D'Arpino (1607)
Posizione
Sala VIII - Sala del Sileno

La tela proviene dal gruppo di opere che, nel 1607, furono confiscate al Cavalier d'Arpino (1568-1640) dopo l'incarcerazione seguita all'accusa pretestuosa di possesso illegale di alcuni archibugi. Il pittore, per essere rilasciato, fu costretto a donare la propria quadreria alla Camera Apostolica, in questo modo Paolo V potè consegnarla al nipote Scipione Borghese, presumibile autore della pianificata sottrazione.
Il dipinto risale con ogni probabilità al periodo in cui Caravaggio lavorava presso la bottega del celebre pittore arpinate, dove assolveva al compito di "generista".
Il soggetto raffigurato non è contraddistinto da alcun elemento iconografico esplicito e utile per poter individuare un preciso contenuto simbolico. Il giovane, in posa di tre quarti, con la camicia che lascia intravedere una spalla, mostra  un canestro colmo di frutti autunnali, fra questi splendono pomi e grappoli d'uva, insieme a foglie e altri frutti che presentano le tipiche imperfezioni della natura.
Con questa tela l'artista dimostra di saper indagare il dato naturale con una profonda capacità di mimesi, priva di interpretazioni estetizzanti; il dipinto è prova mirabile di rappresentazione del vero, la cui indagine giungerà a maturazione nell'isolata perfezione della Canestra di frutta (1599, Milano, Pinacoteca Ambrosiana).

 

OPERE
RELAZIONATE

Caravaggio, Michelangelo Merisi, detto il
Caravaggio, Michelangelo Merisi, detto il
Caravaggio, Michelangelo Merisi, detto il
Caravaggio, Michelangelo Merisi, detto il
Caravaggio, Michelangelo Merisi, detto il