Giuditta

Pordenone, Giovanni Antonio de' Sacchis, detto il
(Pordenone 1483 ca - Ferrara 1539)
<p>x</p>

olio su tela cm 95 x 78
Inventario
91
Posizione

Il dipinto, già ritenuto di Tiziano, venne poi riferita al Pordenone, anche se con riserva. La composizione è imperniata sulla dilatazione delle zone cromatiche e appare vicina alla tradizione veneta anche per il taglio prospettico dell'eroina biblica. Nel dipinto è raffigurata la vedova Giuditta, che ha appena tagliato la testa di Oloferne, quasi deposta nel sacco sorretto dalla serva. La giovane, elegantemente abbigliata, secondo il racconto biblico, è girata verso l’osservatore, conscia dell’atto appena commesso, eseguito per salvare il suo popolo dall’esercito dell’invasore Nabucodonosor (Libro di Giuditta).