Susanna e i Vecchioni

Pieter Paul Rubens
(Siegen 1577 - Anversa 1640)
<p>x</p>

olio su tela, cm 94 x 67
Inventario
277
Posizione
Opera non esposta
In prestito alla mostra "Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco" (Tokyo, The National Museum of Western Art, 16/10/2018 - 20/01/2019). L'opera è temporaneamente sostituita con con Annibale Carracci, "San Francesco", inv. 290

Molto probabilmente l’opera, menzionata dal Manilli nel 1650, doveva appartenere al cardinale Scipione Borghese, che nel 1622, la fornì di cornice. Il tema biblico della casta Susanna spiata dai Vecchioni, dei quali respinge le proposte mantenendosi pura, fa parte del Libro di Daniele nell'Antico Testamento (13, 19-23). La figura nuda di Susanna occupala parte centrale della composizione, in una posa che ricorda, come per la testa del vecchione di profilo, opere antiche. La trattazione del soggetto tradisce dunque la conoscenza di modelli antiquariali e del luminismo caravaggesco, elementi che rimandano al primo soggiorno romano di Rubens. La datazione del dipinto va quindi riferita agli anni intorno al 1602. Il formato fa pensare a un dipinto di destinazione privata, anche se non è noto il nome del committente. Potrebbe trattarsi dello stesso Scipione Borghese, anche se all'epoca non era ancora un potente cardinale; questi potrebbe averlo acquistato in seconda battuta da un precedente proprietario, come risulta anche dal pagamento della sua cornice.

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