Vaso di fiori, frutta e ortaggi

Maestro di Hartford
(attivo a Roma all'inizio del XVII secolo)
<p>x</p>

olio su tela, cm 105 x 184
Inventario
54
Posizione
Opera non esposta
Opera in prestito alla mostra "Caravaggio. La verità dell'arte" (Hokkaido Museum of Modrn Art (Sapporo) 7/08/2019 - 10/10/2019; Nagoya City Art Museum (Nagoya) 26/10/2019 - 15/12/2019; Abeno Harukas Museum (Osaka) 26/12/2019 - 24/02/2020)

Il dipinto proviene, con la  Cacciagione da penna e civetta, dal celebre sequestro ai danni del Cavalier d’Arpino, operato da Scipione Borghese nel  1607. Studi recenti hanno individuato nelle due tele - attribuite  anche a Caravaggio - la medesima mano, riferita all’ancora sconosciuto Maestro di Hartford, per un'opera a lui riferita e conservata presso l’omonima città americana. Lo stile del pittore, attivo con il Merisi nella bottega dell’Arpino, segue da vicino quello del celebre collega (il fondo scuro, il taglio obliquo della luce, la cesta di vimini intrecciata, la precisione nell’eseguire i diversi elementi floreali, vegetali e animali), con cui spesso è stato scambiato. La presenza dei due dipinti nella nota del sequestro, si pone come sicuro termine per la loro esecuzione, avvenuta sicuramente entro il 4 maggio del 1607. La lucertola e il ramarro, raffigurati al centro della composizione, vanno riferiti all’intento moralistico sotteso nell’opera: il loro sangue freddo viene infatti riconosciuto come positivo, in grado di riportare l’uomo sulla retta via in caso di disattenzione.

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