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100 OPERE TORNANO A CASA. I CAPOLAVORI DELL’ARTE ESCONO DAI DEPOSITI E TORNANO NELLE SALE DEI MUSEI


100 OPERE TORNANO A CASA. I CAPOLAVORI DELL’ARTE ESCONO DAI DEPOSITI E TORNANO NELLE SALE DEI MUSEI © ​Ufficio Stampa e Comunicazione MiC - Foto di Emanuele Antonio Minerva

Con questa iniziativa i dipinti “Pesca miracolosa” e “Noli me tangere” di Benvenuto Tisi detto il Garofalo sono usciti dai depositi della Galleria Borghese per arrivare a Ferrara, dove sono stati esposti presso il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Costabili, insieme alla pala della “Crocifissione con la Vergine, la Maddalena e i Santi Giovanni e Vito” dello stesso autore, proveniente dalla Pinacoteca di Brera.

I tre dipinti sono esposti temporaneamente nella sala delle carte geografiche, in attesa di essere collocati definitivamente – al termine del nuovo allestimento – nella Sala del Tesoro che conserva una meravigliosa volta affrescata tra il 1503 e il 1506 dallo stesso Garofalo, dove spicca un affresco che raffigura personaggi di rango affacciati ad un’illusoria balconata.

L’iniziativa rientra nel progetto “100 opere tornano a casa” lanciato dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, per dare visibilità alle opere custodite nei depositi dei luoghi d’arte, di artisti più o meno conosciuti, e promuovere i musei più piccoli, periferici e meno frequentati.

A questi tre dipinti si aggiunge la tela di Carlo Bononi “San Bruno in preghiera con altri monaci”, arrivata da Brera lo scorso 15 dicembre e ora visibile nella collezione permanente della Pinacoteca Nazionale di Ferrara (Gallerie Estensi).



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