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BENTORNATI ALLA GALLERIA BORGHESE! LUNEDI`26 APRILE LA GALLERIA BORGHESE RIAPRE AL PUBBLICO CON DUE SETTIMANE DI EVENTI SPECIALI


BENTORNATI ALLA GALLERIA BORGHESE! LUNEDI`26 APRILE LA GALLERIA BORGHESE RIAPRE AL PUBBLICO CON DUE SETTIMANE DI EVENTI SPECIALI

La Galleria Borghese riapre da lunedì 26 aprile con Bentornati alla Galleria! due settimane di eventi speciali per il pubblico in visita al Museo.

Tutte le mattine alle ore 12 la direttrice Francesca Cappelletti, in alternanza con uno storico dell’arte o un restauratore del Museo, presenta brevemente, e a giorni alterni, due opere della collezione che sono state recentemente sottoposte ad interventi diagnostici e di restauro: Minerva in atto di abbigliarsi di Lavinia Fontana, per la prima volta esposto al pubblico nella sala X oppure Venere che benda Amore di Tiziano nella sala XX.

Il dipinto di Lavinia Fontana, conservato nei depositi della Galleria Borghese, è stato oggetto di interventi diagnostici e di restauro che hanno consentito una rimozione graduale degli strati più superficiali, sino ad arrivare al recupero della cromia originale, che è ora possibile ammirare in tutto il suo splendore. Il quadro è stato quindi riallestito nel percorso di visita del Museo accanto ad altre opere con figure femminili, come in una ideale ricostituzione di un Camerino delle Veneri.

Venere che benda Amore, celebre tela di Tiziano Vecellio, è stata oggetto di una campagna di indagini che aveva l’obiettivo di aggiornare gli esiti delle indagini scientifiche condotte agli inizi degli anni Novanta, in cui affiorò, appena sotto l’immagine attuale, un’altra figura di donna. Le analisi hanno permesso di conoscere approfonditamente la tecnica esecutiva dell’opera e la prassi pittorica del grande artista per l’acquisizione di tutte le informazioni utili alla sua migliore conservazione. La campagna diagnostica ha così reso più leggibile la figura posta al centro del dipinto, una figura di spalle, ma con il volto ruotato verso lo spettatore, che reca una canestra, realizzata dall’artista nella prima stesura del dipinto, dove ora c’è il cielo e il paesaggio, così come la variazione del volto di Venere. Per la prima volta è stato inoltre possibile esplorare aspetti inediti della realizzazione dell’opera come la presenza di una quadrettatura, nell’angolo superiore destro, che doveva scandire in settori regolari la superficie da dipingere, e le tracce di un rapido disegno a carboncino.

In via del tutto eccezionale, durante la prima settimana, il Museo sarà aperto dal lunedì alla domenica. Successivamente tornerà in vigore l’orario consueto: dal martedì alla domenica, dalle ore 9 alle 19.

I turni saranno di 2 ore ciascuno per gestire in maniera ottimale i flussi di ingresso e di uscita al museo. A garanzia del mantenimento della distanza tra i visitatori, il numero complessivo è limitato a 100 persone per turno. Un’occasione unica per visitare le sale del Museo in piena tranquillità.

La prenotazione è obbligatoria, su questo sito oppure chiamando il numero 06.32810 (lunedì-venerdì 9:30-18:00).



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