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I BORGHESE E L’ANTICO


La mostra “I Borghese e l’Antico” che si inaugura alla Galleria Borghese, sesta del ciclo “Dieci Grandi Mostre”, si differenzia da tutte quelle che l’hanno preceduta e rappresenta, sotto molti aspetti, un evento di eccezionale rilevanza storica.

Grazie alla collaborazione straordinaria con il Museo del Louvre, per la prima volta dal 1807, quando la raccolta di antichità venne venduta a Napoleone Bonaparte da Camillo Borghese, le sale della villa tornano a ospitare alcuni dei più insigni capolavori di quella che fu una delle più celebri collezioni archeologiche romane.

Le opere non sono semplicemente “esposte” ma, secondo il progetto concepito dai curatori Anna Coliva, Marina Minozzi, Jean‐Luc Martinez e Marie‐Lou Fabréga‐Dubert, vengono presentate in base alla loro collocazione storica: il piano terra del museo, che conserva ancora la decorazione tardo settecentesca fatta realizzare da Marcantonio IV Borghese, è lo splendido contesto della disposizione delle statue, così come è stata descritta da Ennio Quirino Visconti nel 1796. Al secondo piano della villa, invece, le sale restituiscono la suggestione dell’accostamento, tutto seicentesco, tra dipinti e sculture, rievocando il gusto del cardinale Scipione Borghese, fondatore della collezione e della villa stessa.