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Conversione di Saulo

Tisi Benvenuto detto Garofalo
(Garofalo o Ferrara 1476 - Ferrara 1559)


Il quadro è documentato nel 1622 presso la collezione del cardinale Scipione Borghese. La struttura compositiva dell’opera presenta tre zone nettamente suddivise; le figure affastellate sembrano precipitare verso il primo piano dove, isolato accanto al proprio cavallo, Saulo disarcionato risulta visibile quasi a fatica. La tipologia e gli atteggiamenti delle figure appaiono largamente ripresi dal repertorio del manierismo romano e in particolare dal linguaggio grandioso elaborato da Giulio Romano.


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | olio su tavola trasportato su tela, cm 250 x 161


Inventario | 347

Posizione | Sala 11 – Sala ​della pittura ferrarese


Periodo | '500


Tipologia | pittura




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