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Cristo benedicente

Marco d’Oggiono, attribuito
(Oggiono 1470 ca. - 1530 ca.)


La tavola fu tra i primi dipinti a entrare in Galleria col nome di Leonardo, attribuzione mantenutasi inalterata fino a tempi recenti, quando è stata concordemente assegnata a Marco d’Oggiono. L’adesione dell’opera ai dettami leonardeschi è tale che se n’è supposta la derivazione da un prototipo del Maestro; più verosimile è l’ipotesi che il dipinto sviluppi in modo compiuto i suggerimenti di una serie di schizzi lasciati da Leonardo e personalmente reinterpretati dall’artista. Suggestivo il taglio iconografico dell’opera, che recupera l’immagine dalla tradizione bizantina del Cristo Pantocrator; il gesto della mano benedicente allude al mistero della Trinità divina. La vicinanza alla lezione leonardesca trova una significativa conferma nella resa minuziosa e fedele della superficie terrestre, aggiornata sulle nuove conoscenze apportate dalle esplorazioni di fine secolo.


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | olio su tavola, cm 34 x 26


Inventario | 435

Posizione | Sala 12 – Sala ​delle Baccanti


Periodo | '500


Tipologia | pittura




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