Il vostro Browser ha Javascript disabilitato. Attivalo per vedere correttamente il sito.

Cristo morto con la Maddalena e gli angeli

Turchi Alessandro detto Orbetto
(Verona 1578 - Roma 1649)


Il dipinto venne eseguito da Turchi probabilmente tra il 1616 e il 1617 quando, da parte di Scipione Borghese, gli vengono corrisposti pagamenti per quadri non specificati. Un “Cristo morto in pietra”, senz’altro da identificare con questo dipinto, è anche citato da Manilli nel 1650. Si tratta di una delle prime opere del pittore veronese a Roma, eseguita su lavagna, un tipo di pietra nera che conferisce un aspetto scintillante alla materia pittorica. Il Cristo è circondato da angeli che ne piangono la morte e dalla Maddalena che gli sorregge una mano. Gli accenti patetici del dipinto, sottolineati dalla teatralità dei gesti, mostrano l ‘ideale di compostezza e armonia al quale Turchi rimane fedele in tutta l’evoluzione del suo stile, dal manierismo veronese, al caravaggismo romano, al renismo degli ultimi anni.

Al dipinto vanno accostati la Resurrezione di Lazzaro (inv.506 e il Cristo nel sepolcro (inv.307), opere eseguite da Turchi nello stesso periodo e ancora oggi conservate nella Galleria Borghese.


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | olio su lavagna, cm 42 x 53


Inventario | 499

Posizione | Sala 14 – Loggia ​di Lanfranco


Periodo | '600


Tipologia | pittura




Newsletter

Acconsento al trattamento dei dati per le finalità indicate nell'informativa ai soli fini dell'invio della Newsletter ai sensi dell'art. 13 del Regolamento Europeo per la Protezione dei dati personali (GDPR). Se vuoi ulteriori informazioni consulta l’informativa