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FORO TRAIANO

1636 circa

Baur Johann Wilhelm
Strasburgo 1607 - Vienna 1642)


Il Foro Traiano è una delle quattro vedute in miniatura della città di Roma eseguite da Johann Wilhelm Baur, di cui entrò in possesso il principe Marcantonio II Borghese. La serie, comprendente anche il Campidoglio, Piazza del Quirinale e Piazza Colonna, costituisce un’interessante ripresa della città nel suo assetto urbanistico seicentesco e testimonia la socialità dell’epoca attraverso un’accurata rappresentazione di personaggi e carrozze che animano le scene.


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | tempera su pergamena


Misure | diametro cm 9,5


Inventario | 481

Posizione | I depositi


Periodo | '600


Tipologia | pittura


  • Scheda
  • Provenienza
  • Mostre
  • Fonti e bibliografia
  • Cornice
Scheda
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L’opera appartiene a una serie di quattro miniature a tempera su pergamena, di formato circolare del diametro di circa dieci centimetri ciascuna. Esse furono eseguite dall’artista alsaziano Johann Wilhelm Baur e rappresentano quattro vedute romane: oltre a quella in esame, si tratta rispettivamente del Campidoglio (inv. 482), di Piazza del Quirinale (inv. 488) e di Piazza Colonna (inv. 489).

La serie è citata per la prima volta nell’inventario Borghese del 1693 come di autore incerto, mentre in quello del 1790 è correttamente attribuita: “Quattro tondi di prospettive, Giov. Gugl. Bagur”, così come nell’elenco fidecommissario del 1833: “Quattro tondini di prospettive, di Giovanni Gugliemo Bagar, del Diametro di oncie 5”.

Si pensa che le quattro miniature, così come il Prospetto di Villa Borghese dello stesso autore (inv. 519), firmato e datato 1636, fossero state acquistate dal principe Marcantonio II durante il soggiorno romano di Baur, o che le avesse ricevute in dono direttamente dall’artista (Della Pergola 1959, p. 146, nn. 200-203; Herrmann Fiore 1990, pp. 193-194, nn. 67-68; Barchiesi 2002, p. 144, n. 15).

Baur, nato a Strasburgo e qui formatosi al seguito del miniaturista Friedrich Brentel, arrivò in Italia nei primi anni Trenta del Seicento e soggiornò prevalentemente tra Roma e Napoli. Di questi anni restano varie testimonianze, per esempio l’album di disegni conservato a Strasburgo (Musée des Beaux Arts), di cui alcuni fogli riportano l’annotazione “Roma 1633” e “Roma 1637”, e altre due miniature in formato circolare ma di più grandi dimensioni, rappresentanti Piazza San Pietro e Piazza di Santa Maria Maggiore, forse anch’esse legate al collezionismo dei Borghese (Busiri Vici 1957, pp. 32-33; Della Pergola, cit.; per l’intero corpus dell’artista si veda Busiri Vici, cit., pp. 30-40; Salerno 1976, pp. 460-465). Stando alle fonti (J. von Sandrart, L’Academia Todesca della Architectura, Scultura & Pittura, 1675, II, pp. 306-307; A. Houbraken, De groote schouburgh der Nederlantsche konstschilders en schilderessen, II, 1718, p. 333; N. Pio, Le vite di pittori, scultori et architetti [1724] 1977, p. 91; F. Baldinucci, Notizie de’ Professori del disegno da Cimabue in qua. Secolo V dal 1610 al 1670, 1728, p. 197), il principe Marcantonio non fu il solo tra gli esponenti delle maggiori famiglie nobili ad intrattenere stretti rapporti con Baur, il quale godette della protezione del duca di Bracciano, del marchese Giustiniani, dei Colonna e degli Orsini. Intorno al 1637, Baur partì da Roma e si trasferì a Vienna, dove rimase fino alla morte, lavorando alla corte dell’imperatore Ferdinando III d’Asburgo.

La veduta del Foro Traiano è simile ad una incisione di Giovanni Battista Mercati, la numero 23 della raccolta Alcune vedute e prospettive di luoghi dishabitati di Roma, pubblicata nel 1629, da cui potrebbe derivare, anche se la torre sulla sinistra è maggiormente visibile nell’opera di Baur (Busiri Vici, cit., p. 38). Nonostante le piccole dimensioni di questa tempera, la visuale arriva molto in profondità, tanto che sulla destra è possibile distinguere le architetture dalla chiesa di Santa Maria di Loreto fino all’arco del viadotto che metteva in comunicazione Palazzo Venezia con la torre di Paolo III sul Campidoglio.

Le quattro miniature sono inserite a coppie in dei quadretti rettangolari contenenti ciascuno una doppia cornice circolare, con una fine decorazione a motivi vegetali. Il Foro Traiano è accoppiato alla veduta di Piazza del Quirinale ed è montato nella cornice di destra.

 

 

 

Pier Ludovico Puddu

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Provenienza
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Collezione Borghese, citato per la prima volta nell’Inv. 1693, St. XI, n. 37 o 62; Inv. 1790, St. VII, nn. 82-85; Inventario Fidecommissario 1833, p. 26, nn. 15-18; Acquisto dello Stato, 1902.

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Mostre
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1990 Roma, Castel Sant’Angelo

2001-2002 Roma, Palazzo del Quirinale

2002 Roma, Palazzo Poli

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Fonti e bibliografia
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X. Barbier de Montault, Les Musées et Galeries de Rome, Rome 1870, pp. 357-358.

G. Piancastelli, Catalogo dei quadri della Galleria Borghese in Archivio Galleria Borghese, 1891, p. 413.

A. Venturi, II Museo e la Galleria Borghese, Roma 1893, pp. 216-217.

A.J. Rusconi, La Villa, il Museo e la Galleria Borghese, Bergamo 1906, p. 91.

F. Noack, Artisti nordici a Villa Borghese, in “L’Arte”, XVI (Il X Congresso Internazionale di Storia dell’Arte), 1913, p.72.

R. Longhi, Precisioni nelle Gallerie Italiane, I, La R. Galleria Borghese, Roma 1928, p. 223.

A. Busiri Vici, Visioni architettonico-figurative del soggiorno in Italia di Giov. Guglielmo Baur, in “Palladio”, N.S., VII, 1957, pp. 32-35, 38-39.

P. Della Pergola, La Galleria Borghese. I Dipinti, II, Roma 1959, p. 146, n. 200.

P. Della Pergola, L’inventario Borghese del 1693, in “Arte antica e moderna”, XXX, 1965, p. 215.

L. Salerno, Pittori di Paesaggio del Seicento a Roma, Roma 1976, p. 460.

K. Herrmann Fiore, Il colore delle facciate di Villa Borghese nel contesto delle dominanti coloristiche dell’edilizia romana intorno al 1660, in “Bollettino d’Arte”, LXXIII, 1988, XLVIII, p. 96.

K. Herrmann Fiore, in Da Sendai a Roma. Un’ambasceria giapponese a Paolo V, catalogo della mostra (Roma, Castel Sant’Angelo, 1990), a cura di G. Pittau, Roma 1990, p. 194, n. 68.

K. Herrmann Fiore, in Invisibilia. Rivedere i capolavori. Vedere i progetti, catalogo della mostra (Roma Palazzo delle Esposizioni, 1992), a cura di M. E. Tittoni, S. Guarino, Roma 1992, p. 43.

S. Barchiesi, in Il Quirinale. L’immagine del Palazzo dal Cinquecento all’Ottocento, catalogo della mostra (Roma, Palazzo della Fontana di Trevi, 2002), a cura di F. Colalucci, Roma 2002, pp. 144-145, n. 15.

K. Herrmann Fiore, Galleria Borghese Roma scopre un tesoro. Dalla pinacoteca ai depositi un museo che non ha più segreti, San Giuliano Milanese 2006, p. 155.

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Cornice
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 Fine ‘700 (con punzecchiature e girali d’acanto, parte di un polittico) cm. 16,5×30,5×3

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