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Gige e Candaule

Luteri Giovanni detto Dosso Dossi
(Ferrara 1489 - 1542)


Il dipinto è il più precoce nell’ambito del consistente corpus di opere del Dossi appartenente alla Galleria. Il soggetto è stato individuato nell’episodio tratto dal leggendario racconto di Erodoto, rivisitato da Boiardo per Ercole d’Este. Candaule, re della Lidia, ossessionato dalla bellezza della consorte Rodope, arriva al punto di convincere uno dei suoi soldati, Gige, ad ammirarla nascosto nella sua stessa stanza. Accortasene, la regina impone all’intruso la scelta tra due possibilità: essere condannato o uccidere il re che ha ordito l’odioso inganno. Gige uccide Candaule, divenendo così re della Lidia.


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | olio su tela ,cm 41,5 x 54


Inventario | 225

Posizione | Sala 15 – Sala ​dell’Aurora


Periodo | '500


Tipologia | pittura