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Giuditta

de Sacchis Giovanni Antonio detto Pordenone
(Pordenone 1484 - Ferrara 1539)


Il dipinto, già ritenuto di Tiziano, venne poi riferita al Pordenone, anche se con riserva. La composizione è imperniata sulla dilatazione delle zone cromatiche e appare vicina alla tradizione veneta anche per il taglio prospettico dell’eroina biblica. Nel dipinto è raffigurata la vedova Giuditta, che ha appena tagliato la testa di Oloferne, quasi deposta nel sacco sorretto dalla serva. La giovane, elegantemente abbigliata, secondo il racconto biblico, è girata verso l’osservatore, conscia dell’atto appena commesso, eseguito per salvare il suo popolo dall’esercito dell’invasore Nabucodonosor (Libro di Giuditta).


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | olio su tela, cm 95 x 78


Inventario | 91

Posizione | Sala 20 – Sala ​di Psiche


Periodo | '500


Tipologia | pittura




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