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Il Salvatore

Venusti Marcello, attribuito
(Como 1515 ca. - Roma 1579)


La tavola proviene forse dall’eredità del cardinal Salviati del 1612, cui apparteneva anche un’effigie della Vergine assegnata a Venusti. Nello stesso anno sono documentati pagamenti per alcuni restauri di “due teste d’un Salvatore e di una Madonna”, riferimento che potrebbe suggerire la presenza del Salvatore in Collezione già a quella data. I diversi inventari forniscono nel tempo attribuzioni variabili dei due dipinti, riferiti anche a Raffaello, Federico Zuccari, Paris Bordon. L’attribuzione al Venusti, vicino a Michelangelo e Sebastiano del Piombo, è data dalla ricorrente associazione del dipinto con Il Salvatore a quello perduto della Vergine.


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | olio su tavola, cm 42,5 x 34,5


Inventario | 379

Posizione | I depositi


Periodo | '500


Tipologia | pittura




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