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Il Salvatore

Carracci Agostino, seguace
Bologna 1557 - Parma 1602)


Nel dipinto è raffigurato uno dei temi più congeniali alla sensibilità della pittura bolognese dei primi decenni del secolo XVII e uno dei più amati dal clima devozionale del tempo. L’enorme fortuna di questo soggetto, ricavata dallo studio della statuaria classica, è documentata dal numero incalcolabile di copie e derivazioni. Cristo, sul cui viso scorrono lacrime, ha sul capo la corona di spine; il suo sguardo triste e le labbra serrate, si mostravano strumenti utili al sentimento di pietà che si intendeva suscitare nei fedeli.


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | olio su tela, cm 51 x 48


Inventario | 39

Posizione | I depositi


Periodo | '600


Tipologia | pittura