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Madonna con Bambino e san Giovannino

Pippi Giulio detto Giulio Romano
Roma 1499 ca. - Mantova 1546)


Malgrado un’iscrizione settecentesca sul retro attribuisca il dipinto alla mano di Giovan Francesco Penni, la qualità elevata del dipinto, le tipologie dei volti e soprattutto l’originalità di talune soluzioni, sembrano suggerire piuttosto la piena autografia dell’allievo prediletto di Raffaello. Nel corso di un intervento di restauro eseguito nel 1999, è stato effettuata la riflettografia del dipinto, che ha portato a scoprire, sotto la superificie pittorica, il disegno di mano di Raffaello, del quale si conosce uno studio preparatorio conservato all’Ashmolean Museum di Oxford. Dal disegno del Maestro Giulio Romano trasse l’idea della Madonna protesa ad abbracciare il Bambino in piedi in posa frontale, ma lo sviluppo della composizione tradisce la personalità spiccata dell’artista. L’eccentrica figura del san Giovannino che protende un cardellino a Gesù, introduce al nodo figurativo centrale dove Maria, dal corpo allungato e una torsione di matrice michelangiolesca, avvolge il suo Bambino con un abbraccio affettuoso. La novità introdotta da Giulio Romano appare evidente anche nel cangiantismo delle vesti, contrastante con le ombreggiature cupe delle pieghe, e nella presenza dei riferimenti alla statuaria classica resa però più realistica e scultorea. Da notare, la trattazione del sottile e morbido pelo del cane, in penombra nel secondo piano.


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | olio su tavola, cm 126 x 85


Inventario | 374

Posizione | Sala 9 – Sala di Didone


Periodo | '500


Tipologia | pittura




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