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Resurrezione di Lazzaro

Turchi Alessandro detto Orbetto
(Verona 1578 - Roma 1649)


Il dipinto venne acquistato – direttamente dall’autore – da Scipione Borghese nel 1617, insieme al Cristo morto con la Maddalena e gli angeli (inv.499) e al Cristo nel sepolcro (inv.307). Anche quest’opera è quindi da collegare alla prima attività di Turchi a Roma, dove lavora alla decorazione del Palazzo del Quirinale insieme al veneziano Carlo Saraceni. Soprattutto nella figura di donna sulla sinistra si nota il contatto che Turchi dovette avere con Saraceni, suo primo appoggio romano ed esponente di un caravaggismo ‘chiaro’ e decorativo, al quale l’artista mostra di aderire sul finire del secondo decennio del secolo. Il soggetto illustra la celebre frase di Cristo di fronte al sarcofago di Lazzaro, riferita nel Vangelo di Giovanni (11,43):”Lazzaro, vieni fuori!”.


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | olio su lavagna, cm 36 x 27


Inventario | 506

Posizione | Sala 14 – Loggia ​di Lanfranco


Periodo | '600


Tipologia | pittura




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