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Ritratto d'uomo

Antonello di Antonio detto Antonello da Messina
(Messina 1425-30 ca. - 1479)


L’espressione e lo sguardo  del personaggio costituiscono l’aspetto più coinvolgente dell’opera, considerata uno dei capolavori della fase matura dell’artista. La veste rossa e la berretta nera, tipici capi d’abbigliamento dei patrizi veneziani, permettono di restringere la datazione al biennio trascorso in laguna, dove l‘attività di Antonello come ritrattista, era particolarmente apprezzata. La tavola non è firmata, ma è probabile che il nome del pittore fosse su un cartiglio posto direttamente sulla cornice. L‘opera è elencata per la prima volta negli inventari Borghese del 1790 con l’attribuzione a Giovanni Bellini,  fu restituito ad Antonello su basi stilistiche solo nel 1869. Studi recenti escludono  l’ipotesi di una sua identificazione con il patrizio Michele Vianello, come l’eventualità della sua provenienza dalla collezione di Olimpia Aldobrandini. Il recente restauro ha restituito una completa leggibilità alla superficie,  dove è ora possibile scorgere con chiarezza la foggia del copricapo nero indossata dall’uomo.


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | tempera e olio su tavola, cm 31 x 25,2


Inventario | 396

Posizione | Sala 20 – Sala ​di Psiche


Periodo | '400


Tipologia | pittura


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Collezione Borghese

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