Il vostro Browser ha Javascript disabilitato. Attivalo per vedere correttamente il sito.

San Domenico

Vecellio Tiziano
(Pieve di Cadore 1488-90 - Venezia 1576)


Nel testamento del cardinale Girolamo Bernerio del 1611, si dispone il lascito del quadro di Tiziano al cardinale Scipione Borghese. L’opera, che presenta i caratteri stilistici della stagione più tarda del celebre artista, raffigura il santo con il consueto abito dei frati predicatori, tonaca bianca e mantello nero. Il raggio luminoso che investe la tonaca rischiara la mano atteggiata in un gesto dal carattere simbolico. Il volto è un esempio della superba ritrattistica di Tiziano, che negli ultimi anni della sua vita sperimenta, con novità tecnica assoluta, uno stile pittorico essenziale, caratterizzato da rapide pennellate dal tocco quasi impressionistico.


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | olio su tela, cm 97 x 80


Inventario | 188

Posizione | Sala 20 – Sala ​di Psiche


Periodo | '500


Tipologia | pittura




Newsletter

Acconsento al trattamento dei dati per le finalità indicate nell'informativa ai soli fini dell'invio della Newsletter ai sensi dell'art. 13 del Regolamento Europeo per la Protezione dei dati personali (GDPR). Se vuoi ulteriori informazioni consulta l’informativa