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Sibilla

Zampieri Domenico detto Domenichino
(Bologna 1581 - Napoli 1641)


Domenichino ha raffigurata una Sibilla piuttosto inusuale, dal momento che le giovani vergini ispirate dal dio Apollo, sono generalmente prive degli attributi musicali, presenti invece in questo dipinto. Alla musica, che l’artista conosceva bene – era noto per la competenza musicale – rimandano sia il cartiglio con le note sia il manico della viola, strumento usato proprio per accompagnare il canto che sembra provenire dalla bocca semiaperta della donna. Persino la pianta di vite dipinta in primo piano, vicino alla Sibilla, quasi a coprire l’alloro, sacro ad Apollo, è un richiamo a temi musicali. Una simile rappresentazione doveva certo piacere e allo stesso tempo lusingare Scipione Borghese il quale, oltre che della pittura, si era eletto protettore della musica.


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | olio su tela, cm 123 x 89


Inventario | 55

Posizione | Sala 19 – Sala di Elena e Paride


Periodo | '600


Tipologia | pittura