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Tobiolo e l'angelo

Savoldo Giovanni Girolamo
(Brescia 1480 ca. - Venezia? Post 1548)


Il dipinto, tradizionalmente riferito a Tiziano, venne acquistato per la Galleria Borghese nel 1910 dal suo direttore, Giulio Cantalamessa, che ne corresse l’attribuzione in riferimento a Savoldo, successivamente accettata dalla critica.

In epoca rinascimentale il soggetto con Tobiolo e l’angelo era frequentemente commissionato con intenti beneauguranti in occasione della partenza di un figlio. Lo stile del dipinto è stato accostato alle contemporanee soluzioni di Tiziano. L’effetto prodotto dall’immaginaria fonte luminosa, che dal fondo del dipinto investe l’angelo, ponendo in penombra il volto di Tobia, offre al pittore bresciano la possibilità di esprimere la sua straordinaria capacità nel rendere la consistenza lucida e pesante della stoffa, percorsa da pieghe profonde.


Scheda tecnica

Materia / Tecnica | olio su tela, cm 120 x 160


Inventario | 547

Posizione | Sala 15 – Sala ​dell’Aurora


Periodo | '500


Tipologia | pittura