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Venere, Amore e un Satiro


Autore

Vecellio Tiziano, copia da
(Pieve di Cadore 1488-90 - Venezia 1576)

Tipologia

pittura

Periodo

'500

Inventario

124

Tecnica

olio su tela, cm 117 x 110

Il dipinto proviene probabilmente dalla vendita del cardinale Sfondrati a Scipione Borghese (1608). Il soggetto, di natura mitologico-allegorica, è assai frequente in ambito veneziano durante il secolo XVI. Precedentemente riferito a un prototipo del Veronese, è attualmente ritenuto una tarda derivazione da un modello tizianesco, perduto ma documentato nel 1646, realizzato dall’artista cadorino per Galeazzo Relogio di Padova.