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Venere che benda Amore


Autore

Vecellio Tiziano
(Pieve di Cadore 1488-90 - Venezia 1576)

Tipologia

pittura

Periodo

'500

Inventario

170

Tecnica

olio su tela, cm 116 x 184

Il dipinto con buona probabilità entra in Collezione attraverso la vendita del cardinale Sfondrati. Sconosciuta rimane la committenza dell’opera, così come di difficile interpretazione appare il soggetto, sulla cui lettura la critica ha lungamente dibattuto. La splendida figura femminile incoronata, seduta sulla sinistra del dipinto, è raffigurata nell’atto di bendare con un gesto deciso il putto alato appoggiato sul suo grembo, mentre dalla sua spalla un altro putto osserva la scena con aria assorta. A destra, altre due donne sembrano giungere recando l’una un arco e l’altra una faretra. La scena si svolge sullo sfondo di un paesaggio collinare sovrastato da un cielo infuocato. La tela appartiene alla fase avanzata dell’artista, caratterizzata da una stesura cromatica resa con tocchi di pennello densi di vibranti effetti luministici.