UNA LUCE RINNOVATA PER LA GALLERIA BORGHESE
A circa venticinque anni dalla riapertura al pubblico, la Galleria Borghese ha avviato un importante intervento di aggiornamento e rinnovamento dell’impianto di illuminazione esterna della palazzina seicentesca, del parterre all’italiana sul retro del museo e della splendida Fontana di Venere. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione con Enel, confermando l’impegno del Museo verso l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale e la tutela del patrimonio storico-artistico.
L’introduzione delle più avanzate tecnologie LED, unite a una crescente attenzione al risparmio energetico e alle esigenze conservative delle opere d’arte, ha guidato la progettazione del nuovo sistema illuminotecnico.
La Galleria Borghese, intesa come edificio storico realizzato nei primi anni del Seicento per volontà del cardinale Scipione Borghese, esprime un equilibrio raffinato tra contenitore e contenuto: una struttura leggera, articolata in corpi aggettanti e logge, perfettamente integrata nel paesaggio del parco. Le facciate, ciascuna con una propria identità, scandite da elementi tipici del linguaggio barocco – cornici, nicchie e ordini architettonici – raccontano la storia del luogo e dialogano con la ricchezza degli spazi interni. Il progetto illuminotecnico si inserisce in questo racconto come uno strumento di lettura dell’architettura: la luce non si impone, ma segue lo spazio, ne interpreta le geometrie e ne rivela i dettagli costruttivi e materici. Un sistema a proiezione calibrata, con ottiche differenziate in base alle superfici, garantisce un’illuminazione omogenea, leggibile anche a distanza, capace di restituire alla palazzina un ruolo centrale nel paesaggio notturno di Villa Borghese. La qualità della luce, l’elevata resa cromatica, il controllo dell’abbagliamento e la riduzione delle dispersioni assicurano un’esperienza visiva coinvolgente e sostenibile, nel pieno rispetto del contesto storico e ambientale, e che restituisce la bellezza e magnificenza del Casino.
Il progetto ha interessato anche la zona retrostante, comprendendo il parterre all’italiana e la Fontana di Venere, fulcro simbolico e scenografico del complesso. All’interno della vasca sono stati integrati i proiettori ad immersione che, attraverso una luce calibrata e avvolgente, animano l’acqua e ne amplificano la presenza nello spazio. Di notte, la fontana diventa così un vero punto di attrazione visiva, capace di completare e valorizzare l’atmosfera del giardino, trasformando l’area in una scenografia luminosa di forte suggestione.