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La Direzione


Francesca Cappelletti è professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Ferrara, dove fa parte del Comitato Scientifico del tecnopolo Teknehub e dei Comitati Scientifici dell’Istituto di Studi Rinascimentali e del MEIS (Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah).

Ha studiato a Roma, Università La Sapienza (1983-1987); a Londra, Warburg Institute (1989-1990), dove è stata in seguito Frances Yates fellow (1995) e a Parigi, Collège de France (1990-1991).

Si dedica da anni allo studio del collezionismo italiano dal Rinascimento all’Ottocento. Ha pubblicato un volume sulla collezione Mattei (in coll. con L. Testa, 1994) e vari articoli sulle vicende della sua dispersione, che hanno contribuito al ritrovamento del dipinto di Caravaggio La cattura di Cristo, attualmente a Dublino. Ha ricostruito la formazione e l’assetto della Galleria Doria Pamphilj di Roma, sulla base di ricerche d’archivio che sono state utilizzate per il riallestimento della raccolta nel 1996.

Studia la presenza di artisti stranieri in Italia, in particolare dei pittori caravaggeschi, di pittori fiamminghi, dell’austriaco Daniel Seiter, pubblicando il volume Caravaggio. Un ritratto somigliante (Milano 2009). Ha scritto vari saggi e curato un convegno internazionale sulla nascita della pittura di paesaggio.

Dal 2007 è direttrice scientifica della Fondazione Ermitage Italia, che ha promosso la pubblicazione di una collana sulle opere di arte italiana conservate nel Museo russo.

Dal 2009 ha collaborato con il Getty Research Institute di Los Angeles a due progetti sulla storia del collezionismo italiano, uno concluso nel 2014 con la pubblicazione del volume Display of art in the Roman Palace, a cura di Gail Feigenbaum, l’altro con la pubblicazione sul web del progetto di Digital Humanities Pietro Mellini’s Inventory in verse, 1681.

Ha partecipato all’organizzazione e ai cataloghi di mostre in Italia e all’estero; è stata per esempio fra i curatori della mostra Nature et Idéal. Le paysage à Rome 1600-1650, Parigi, Grand Palais- Madrid, Prado, 2011.

Nel 2014 ha curato, con Annick Lemoine, la mostra I Bassifondi del Barocco, tenutasi all’Accademia di Francia a Roma-Villa Medici e al Petit Palais, Parigi e ha pubblicato un volume monografico sul palazzo e la Galleria Pallavicini.

Ha organizzato panels internazionali sul collezionismo, sul ritratto e la decorazione dei palazzi barocchi nei convegni annuali RSA (Renaissance Society of America) 2014, 2015, 2016 e 2017.

Dal settembre 2012 ha fatto parte del Consiglio Superiore dei Beni Culturali del MIC, di cui è diventata vice Presidente nel 2014 e fino al 2018; dal 2015 al 2020 è stata componente del Comitato Scientifico della Galleria Borghese e delle Gallerie Estensi. Nel 2015 ha partecipato alla commissione istituita dal Presidente della Repubblica Italiana per l’apertura al pubblico del palazzo del Quirinale, varata il 23 giugno 2015.

Fra il 2017 e il 2018 ha preso parte ai lavori della Commissione CUN-CSBCP per la definizione di un accordo quadro su formazione e collaborazioni territoriali fra il MIC e il Miur.

 

 

 

 

 



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